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Questa sezione è basata sul Libro Psicologia Rivoluzionaria del V.M. Samael Aun Weor. |
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.: Esempio No.1 |
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Un giorno mio papà mi chiese per favore che gli portassi un bicchiere d'acqua a tavola. Egli stava correggendo degli esami nella sala da pranzo. Mi apprestai a prendere l'acqua dal frigorifero, però improvvisamente apparve la figura di mio padre impaziente che prese il bicchiere e mi disse di prendere io la brocca. Non so che successe, ne quello che passo dalla mia mente in quei momenti, però riempii il bicchiere a mio padre e lasciai che l'acqua si spargesse. Allora lui reagì negativamente molto irritato. Ricordo, mi disse: "non servi a nulla, vado a morire e non hai imparato nulla".In questo momento riavvolsi la pellicola quasi istintivamente, mi auto osservai e mi resi conto che avevo una pressione nel petto, - ah, avevo rabbia -, dopo osservai quello che pensavo e scoprii un pensiero che mi diceva: "caspita, il mio papà è un disgraziato, dopo che gli ho servito l'acqua con tutte le buone intenzioni, guarda come mi tratta. dovrei lasciargli tutto qui", come una pellicola nella mia mente si proiettava la scena dove gli gridavo e gli dicevo che se voleva l'acqua se la prendeva da solo. In questi momenti feci una chiave psicologica che appresi nella Gnosi e tutto sparì. Non avevo più rabbia, e compresi in una maniera differente i fatti, compresi che mio padre non aveva colpa d'aver ira e impazienza, che non dovevo far caso alle sue parole giacché erano il frutto dell'ira che lo possedeva. .convenni che grazie a mio padre studiai in collegio e all'università e che era lui che pagava il mio cibo e tutto quello che ho.Lui meritava che lo
tollerassi
in tutto.Non era successo nulla. José Carlos Esempio No.2 Risulta che detto vicino ad ogni venditore che gli si avvicinava per offrirgli qualcosa, prometteva di pagare e poi non lo faceva mai. C'era un signore molto povero che vendeva latte di vacca dentro un otre. Io gli compravo il latte e lo pagavo in contanti. Il vicino comprò il latte e lo pagò le prime tre volte. Quindi cominciò a non pagarlo ed accumulò il debito fino ad arrivare ad una certa quantità. Ebbi l'opportunità di essere presente quando il lattaio gli chiese il dovuto e lui gli manifestò che non aveva denaro e che l'avrebbe pagato in seguito. Il lattaio gli rispose che aveva bisogno del denaro poiché lo doveva al padrone della mucca altrimenti avrebbe perso il lavoro e quindi non gli avrebbe lasciato più latte fino a che non avrebbe saldato il debito. Il vicino gli rispose che se non gli lasciava più il latte, non gli pagava più quello che gli doveva. Il lattaio continuò a lasciargli il latte fino a che si duplicò il conto. Il vicino si rifiutò di pagare e il povero signore, che andava sempre scalzo per la sua povertà, perse il lavoro. Io a vedere tutto questo giudicai il vicino come mai lo avevo fatto: lo considerai un ladrone, un truffatore, ecc., ecc. Il giorno seguente, quando mi incontrai con lui nella strada, lo guardai diversamente, non lo vedevo come un vicino e amico, se non come un ladrone della peggior classe. Però mi auto osservai e scoprii questo pensiero e quello che sentivo e mi domandai: Perché lo giudico? Non sarà che il difetto che vedo nel vicino, ce l'ho ben occulto nella mia luna psicologica? E mi proposi di studiarmi, entrai in meditazione, per la morte di questo difetto, eseguii diversi "mundialitos" e scoprii nel mio interiore psicologico diversi ego di furto e li lavorai, chiedendo alla Vergine Madre del mio Cristo che li eliminasse, previa dissezione. Studiai l'ego che avevo giudicato al vicino e sentii comprensione per lui, ora non lo giudicavo. Questo è meraviglioso! Il Direttore. Esempio No.3 Dopo un controllo e al momento di riprendere la marcia salirono sul bus tre soggetti. Nel vederli salire mi domandai: "perché fanno salire questa gente?" L'autista spense le luci e seguì la sua corsa. Dopo due minuti ci fu uno sparo ed una voce disse: "questa è una rapina". Un passeggero amico dell'autista, che era in piedi al mio fianco, all'udire lo sparo si mosse, gli spararono a bruciapelo. Cadde morto al mio lato. Si accesero le luci e i tre individui con la faccia coperta, cominciarono a rapinare i passeggeri. Mi chiesero l'orologio, l'anello e il portafoglio. Ricordo che quando consegnai il portafoglio gli chiesi in tono amichevole: "amico le sono grato che mi ritorni i miei documenti". Egli prese il denaro, mi restituì il portafoglio e gli dissi grazie. Chiesi mentalmente protezione alla Divinità perché la cosa non andasse oltre. I rapinatori più avanti scesero e noi arrivammo alla nostra destinazione.Non soffrii per la perdita del denaro, non sentii timore in nessun istante, durante la rapina, nonostante le impressioni negative. Non raccontai a nessuno quello che avevo passato, non mi lamentai e dissi al mio amico che mi ospitò che mi prestasse del denaro, poiché l'avevo lasciato a casa. Compii la mia missione in questa città, tenni conferenze. Sentii un po' d'affezione per l'orologio che mi rubarono e decisi di non usare l'orologio e così rimasi per tre anni. Il Direttore. |
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Pubblicato da Centro Gnóstico Anael, 2,004 ® |
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