Testimonianze sull' aborto...
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… tolsi la vita ad un bambino innocente e mi sento orribile e terribile…
Grazie per la vostra risposta. Sono una cristiana pentita, mi sono pentita ed il pensiero di quello che ho fatto mi ha consumato, ho desiderato avere un altro figlio tanto profondamente ed ancora adesso ho perso la speranza d'avere figlio, suppongo che si possa dire che ho trovato la pace e mi piacerebbe avere un altro figlio. Vorrei non aver fatto quello che feci e mi pento, se potessi tornare indietro non farei più quello che feci, darei un'opportunità a mio figlio, perché tolsi la vita ad un bambino innocente e mi sento orribile e terribile. Ho detto ad altre donne di non abortire. Ho salvato vite, perché alcune di loro mi hanno ascoltato, non voglio vedere altre vite innocenti essendo strappata dalla faccia della terra. Lebogang dal Messico.


...Non uccidete queste creature come se fossero spazzatura...
Salve sono una ragazza di 14 anni, mi trovo in questo sito perchè cercavo degli argomenti sull'aborto, per un compito che avevo da svolgere. Ma sono rimasta davvero sconcertata da quello che accadde oggi in quest'epoca. Non pensavo che l'umanità fosse arrivata a un così basso grado di degenerazione e di barbarie!!! Mia madre rimase incinta di me quando aveva 19 anni e mia nonna le consigliò di abortire. Lei decise di farlo con le pastiglie ma dopo si rese conto di quanto male mi stava facendo. E mi diede l'opportunita' di vivere. Adesso, quello che voglio fare é dire a tutte quelle donne che vogliono abortire perché sono spaventate e non sanno quello che fare, che non abortiscano perché Dio non fa mancare nulla a nessuno e c'é sempre qualcuno disposto ad aiutarci. Non uccidete queste creature come se fossero spazzatura. Grazie, spero di non aver spaventato nessuno con questo commento. Maiten. Italia


... Uccisi mio figlio...

Sono una donna di 34 anni ed un anno fa ho commesso un omicidio: ho ucciso mio figlio! Da allora sto malissimo, vorrei tornare indietro, vorrei averlo con me, vorrei amarlo e chiedergli perdono, ma non so come fare, non si può fare, ed allora voglio fare qualcosa, tutto ciò che può servire....voglio lottare contro l'aborto, voglio aiutare le donne in difficoltà ed i bimbi in difficoltà, voglio pregare Dio che mi permetta di aiutare gli altri e sopratutto mi dia la forza di farlo. Vi prego donne di non abortire, è l'errore più grande che potete fare. Da allora rimpiango mio figlio e sto malissimo! Pregate per me e mio figlio! Grazie!
Elena.Italia.


...aiutatemi a togliermi da questo dolore....
Ciao, sono Lorena, é passato un anno e mezzo da che ho fatto la cosa più ingiusta della mia vita. Adesso ho un'altra relazione, amo il mio compagno e vorrei avere tanto un bambino, tutti i mesi vorrei rimanere incinta, forse per rimediare a ciò che ho fatto, ma questo rimorso mi uccide, la mia famiglia non sa quello che ho fatto e non ho la forza per affrontarli, sapete... la vita va avanti, ma sai che dentro di te é morta una parte della tua vita. Mi pento di ciò che ho fatto e non me lo perdonerò mai, aiutatemi a togliermi da questo dolore! E niente e nessuno giustifica questo gesto crudele e vile. Ti amo Cristhofer, perdonami, la tua mamma Lore. Italia


Dalla Bolivia...

Innanzi tutto molti complimenti per la pagina, è di molto aiuto. Voglio raccontarvi il mio caso, sono studentessa di diritto e mi mancano 2 anni per finire. Circa due anni e quattro mesi fa rimasi incinta di una bella bimba, che portai al mondo, mai mi passò dalla mente l'aborto, malgrado che il padre di mia figlia mi abbandonò. Mai pensai di abortire mia figlia. Ma passò il tempo, mi innamorai e rimasi incinta credendo di formare una famiglia, ma risultò che lui era già sposato. Cosicché era tardi per un aborto, così mi fecero un micro cesareo. Quando finirono l'operazione sentii piangere un bambino, però quando aprii completamente gli occhi non c'era nulla li. Passarono due ore dall'operazione e l'infermiera mi disse che il mio bebè continuava a lamentarsi. Mi si spezzò l'anima, vissi l'angoscia più orribile. Mi pentii nell'anima. Feci in modo che portassero il mio bebè all'incubatrice per cercare di salvarla poiché ci ripensai, però mi resi conto che era tardi, il mio bebè, mia figlia, poiché era femmina, morì alle tre dell'alba. Adesso è passato già un mese, e non c'è giorno in cui non ricordi la faccia di mia figlia, le sue manine, e mi terrorizzava pensare quello che lei soffrì mentre non aveva ossigeno, ne il calore di sua madre. Devo dirvi che la seppellii e le diedi nome Angela Eleonora, non so se qualche giorno mi perdonerà per quello che le feci, però devo dirvi che mi pento e vedo in mia figlia la bambina che uccisi e che non meritava di morire.


Nora dal Venezuela.
Ho un ritardo e nel caso fossi incinta non voglio avere il figlio, domani mi faccio il test di gravidanza. Se sono incinta lo sono da appena 15 giorni. Approfittando che sono pochi giorni, esiste qualche medicamento per abortire prima che la gravidanza avanzi e dopo diventi più complicato?

NOTA DEL DIRETTORE: Come vediamo , le vittime di questi amori di puro piacere e passione sono le innocenti creature abortite.


Samara dal Messico.
Sono una ragazza che giornalmente ricorda e vede nei bambini che osserva passare e giocare, quel giorno in cui prese le pastiglie per non avere mio figlio.
Ricordo che era molto piccolo e mi pento dell'aborto.
Come sarebbe mio figlio adesso? Starebbe con me ed io sarei felice senza portare questa colpa e questo rimorso che giorno dopo giorno mi va uccidendo…


Lissetts. Perù.
Quattro anni fa abortii e mi pento d'averlo fatto. Nulla potrà sostituire mio figlio.
Gli negai la vita, io la sua mamma, e nonostante questo Dio mi regalò un'altra figlia e adesso cerco di dare a questa tutto quello che tolsi al mio primo figlio.
La verità è che nel momento in cui uccidi tuo figlio, uccidi anche te stessa, la tua vita non è più uguale, l'aver pentimento e la mancanza di averlo è grande. Non mi perdonerò mai d'essere stato il suo giustiziere.


Una amica.
Prima di tutto voglio felicitarmi per quest'articolo così interessante che ho finito di leggere. Voglio raccontarvi la mia storia perché realmente mi preme e credo che può essere importante per qualche persona: io sono..? il mio nome rimarrà riservato, vi racconto che poco tempo fa mi resi conto d'essere incinta dal mio fidanzato che desidero molto, sono la figlia maggiore di 2 sorelle, si suppone che debba dare l'esempio.
Quando questo successe, la prima cosa che pensai fu di abortire, lo dissi ad una supposta amica che lo aveva fatto, affinché mi consigliasse qualche pastiglia e già, così lo vedevo facile, dovuto al fatto che mi manca un semestre per finire l'università ed avevo paura delle chiacchiere delle mie compagne.
Il peggio è che il mio fidanzato voleva che io facessi questo, però quello che successe e come ogni madre capisce quello che succede, mia madre si rese conto perché io ero molto nervosa e mi chiese se ero incinta, io non trovai rimedio che dirle di si.
Con gran dolore nell'anima mi disse che mi appoggiava, che un figlio non era nessuna vergogna e che se non avevo l'appoggio del mio fidanzato, non importava, perché avrei avuto il suo.
Mia sorella, che mi meraviglia ogni giorno di più con la sua maturità (ha 17 anni), pianse e disse che questo era un atto di codardia, che affrontassi le cose, che se non avevo danneggiato la mia vita, se ero cambiata, però che lo assumessi.
In questo momento, io so che non sono mai stata tanto felice come lo sono stata fino ad ora; conto sull'appoggio di tutti perché grazie a Dio, il mio fidanzato ci ripensò e mi disse che si sarebbe sforzato molto di più per tutti e tre.


Gladys . Panama.
Sono una ragazza con più di 30 anni, però la mia esperienza risale a quando avevo 22 anni. Stavo uscendo con una persona, avevamo molte cose in comune.
Cominciai ad avere relazioni sessuali ai 18 anni, e mai stetti attenta, avemmo molte relazioni sessuali ed io continuavo a non stare attenta, giacché pensavo che se prima non ero rimasta incinta, era perché ero immune e che mai sarei rimasta incinta.
Ma ero completamente nell'errore, a 22 anni cominciai a sentirmi male, mi feci il test di gravidanza con le urine e risultò negativo, mi iniettarono una certa quantità di farmaco affinché mi venissero le mestruazioni, ma non successe nulla. Alla fine feci il test di gravidanza con il sangue, risultò positivo.
Non mi passò mai per la testa che l'aborto fosse qualcosa di crudele, credo che per la mia immaturità lo feci.
Ricordo che a momenti muoio giacché ero incinta di due mesi, e mi si abbassò la pressione; dopo d'essermi ripresa, chiesi che mi mostrassero quello che avevo fatto e al vedere come lo avevo distrutto in pezzettini, mi misi a piangere.
Nonostante tutto questo, dopo il dottore mi disse che ero rimasta con l'utero lacerato ed oggi pago le conseguenze della mia immaturità perché non ho potuto più avere figli. Per questa ragione mi trovo a raccontare la mia storia perché altre ragazze non commettano gli stessi errori che ho commesso io. Che non abortiscano e poi si ritrovino a pentirsi.


Carmelita dalla Colombia.
Ho 15 anni ed ero incinta dal mio fidanzato. Perché dico ero? Perché lo uccisi… chissà molti possono pensare che è un po' crudele dirlo così, però è verità.
Una come donna pensa che può vivere di più e che tutto quello che succede è colpa di chi qualche giorno apparì, però no è così.
Io sono tre giorni che sento il dolore più grande che può sentire una donna.
Al rendermi conto del mio stato decisi immediatamente di terminare con questo perché non avevo abbastanza valore per tenerlo e neppure per affrontarlo.
Sono una ragazza con un futuro davanti, chissà nel tempo mi penta di questo, però fino ad ora credo che presi la decisione migliore.

NOTA DEL DIRETTORE: È doloroso credere che è una buona decisione strappare nel fiore della vita, portando di fronte agli occhi di Dio la morte di una creatura che è proprio suo figlio.
Il superamento materiale non si può fare con morti davanti, con il sacrificio di una creatura.
Sfortunatamente in questi tempi del più crudele materialismo, l'amore si confonde con la passione e dopo del piacere viene il dolore.


Salve! Sono Clarissa e la verità è che mi sento estremamente male. Il mio fidanzato mi disse che non vuole nessun compromesso in questi momenti, perché gli manca poco per finire l'università, che non abbiamo nulla di pronto per vivere insieme, che non siamo preparati ad essere genitori.
Non so che fare in questo momento.
Sono… o meglio dico… commisi il peggior errore della mia vita: approssimativamente sono cinque settimane che sono incinta, e circa una settimana fa mi fecero un'iniezione che avrebbe distrutto l'embrione in un termine di otto giorni e sarebbe rientrato.
Però già passarono gli otto giorni e non è successo nulla.
Tutti i giorni mi corico e mi alzo pensando alla stessa cosa: di come sono stata crudele.
Sono molto pentita di averlo fatto… non so, tal volta qualcuno sappia, che tanto posso aver danneggiato il mio bebè con questa iniezione. non lo voglio perdere, però ho paura che nasca male per colpa mia. Se qualcuno sa qualcosa, per favore ho bisogno del suo aiuto il più presto possibile! Mio figlio ed io vi saremo grati tantissimo.


Alma del Messico.
Sono una ragazza di 20 anni, sono incinta di un uomo sposato. Il peggio è che io sapevo che era sposato e con mia sorella. Lui ha 40 anni. Non so cosa successe, non so… però mi innamorai. Però adesso che rimasi incinta lui mi diede la colpa come sempre: che non feci attenzione, che lo feci di proposito; però la verità non è questa. E lui che non lo vuole, non vuole suo figlio, vuole che lo abortisco, ed io non voglio.

All'inizio si discusse, però lui si escluse e ne sta bene il mio bebè, grazie a Dio.
Credo che non è la strada, che devo affrontare quello che viene e che non per questo ucciderò mio figlio, e quando parlo a lui, non mi risponde mai.

Piango sempre, i miei genitori non lo sanno, mi sento molto male, non so che fare, però voglio tenere mio figlio.
Disgraziatamente mi sono resa conto molto tardi del fatto che lui mi usò solamente per fare sesso, che non gli importa nulla di mio figlio. però io lo avrò, succeda quello che succeda, chiaro che non dirò che è suo figlio e così vivrò con mio figlio.

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